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Inverno 2007 a Concordia, Antartide

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Il mio soggiorno a Concordia

Maggio 2007


Primo Maggio: Festa del lavoro
Sfruttando questa giornata abbiamo voluto approfittare degli ultimi raggi di sole prima della sua completa scomparsa per tre mesi. Abbiamo installato un’amaca (che Yvan ha portato con se dalla Guyana) su una delle piattaforme di AstroConcordia e apprezzato la sua comodità con una temperatura estiva di –50°C.

Hamac Concordia

Rilassato ad Astroconcordia con la temperatura estiva di –50°C


Le metamorfosi della Luna

Il sorgere della luna in certi istanti è uno spettacolo immancabile quando il cielo è sereno. Ecco una serie di fotografie del sorgere della luna prese all’inizio di questa settimana. Una decina di minuti separa la prima foto dall’ultima. I fenomeni della rifrazione atmosferica ( o miraggi) sono impressionanti qui a Dome C. 

Lune

Lune

Lune

Lune

Lune



04/5/2007: Il Sole se ne é andato
Il sole è sorto e tramontato per l’ultima volta il 4 maggio. Si può ancora indovinare la presenza del sole sotto l’orizzonte verso mezzogiorno per ancora circa una settimana, ma la notte polare sta arrivando. Il sole tornerà all’inizio di Agosto.

Coucher Soleil

Gli ultimi raggi di sole... prima della lunga notte polare


05/5/2007: Serata italiana: Pasta & basta 
Proseguendo nelle nostre serate a tema, questa sera è la serata italiana. Menu: ravioli fatti a mano (con ripieno di pinoli e ricotta,  sugo di noci e panna fresca o sugo di pomodoro) preparati dal nostro dottor Beppe, e pizze fatta da Alessandro. Beppe ha preparato due dessert: Mousse alla nutella (lui adora la nutella) e una torta meravigliosa preparata in base alla ricetta di sua nonna.

Soiree Italie

Serata italiana

Beppe

Sardaigne

Jean-Pierre

Beppe in cucina La Sardegna rappresentata da  Jean-Pierre Jean-Pierre l’italiano!


Le brevi di Yvan ... redatte da Yvan 
1- Ve ne rendete conto anche voi? Fa notte! E’ folle eh? (Pfiouuuuuuuu, questa breve non vale niente, ma non ho un’altra idea per dire che non c’è più il sole)
2- Runa crede sempre ed ancora che Small IRAIT funzionerà. Questa è manna dal cielo per me. Ogni settimana posso prenderlo in giro senza verificare l’informazione, sono sicuro che è vera.
3- E’ così,  so perché non incontro nessuno nei corridoi la domenica! Siete tutti andati in campagna senza avvertirmi!
4- Fede ha dimostrato che è in grado di fare una campagna elettorale… La propaganda è perfetta (meno manage e più ragazze per tutti!!) è ha fatto pressione su chi non era d’accordo (non più posta). Un vero politico!!
5- Torno in Guyana, Benoît va in esilio in Marocco, Jean-Pierre in Saint-Pierre et Miquelon, Christophe in Australia, Nicolas s'imbarca, Carlos in Quatar, Djamel e Francois pensano di trasferirsi in Italia. Abbiamo tutti previsto il nostro esilio alla fine dell’inverno. Sapete il motivo?
6- E’ cosi: Nicolas ha trovato il suo ritmo di vita….non è vero!
7- A forza di parlare delle sue ore di lavoro (chi non sa che lavora tra 900 e 1000 ore la settimana?), mi domando se Benoit non va ad installare un marcatempo all’entrata del workshop.
8- Small IRAIT?…… No, no rassicuratevi, ancora niente!

Djamel

Christophe

Etoile
Eh si, Djamel lavora. E’ un immagine incredibile San Christophe ? ? Non esgeriamo… Comunque non è il santo patrono del menage! Ecco l’unica stella che Runa ha visto col suo telescopio. Sfortunatamente è falsa, è Djamel che la tiene in mano ... 

Una giornata con  Beppe: Medico a Concordia - L'angelo custode della nostra salute 
Giuseppe Soriani (Beppe per gli amici) é Medico Chirurgo specilista in chirugia d'urgenza. E il medico ufficiale della terza spedizione invernale presso la base franco-italiana di Concordia. Beppe lavora da 14 anni come chirurgo in un ospedale della Toscana (Italia) e ha esperienza di medicina e chirurgia in paesi in via di sviluppo. Ha lavorato come chirurgo di guerra per l'organizzazione non goverativa 'Médecins Sans Fontières' in Irak durante i primi giorni della guerra del 2003 e, in Sri Lanka, lo stesso anno, durante la guerra civile. Beppe ha lavorato inoltre come medico volontario sulle Ande del Perù in un ospedale per i poveri.

A Concordia, Beppe é responsabile della salute di tutta l'equipe e gestisce il Centro Medico della base. Segue inoltre un esperimento per conto dell'Università di Leiden, in Olanda, sugli effetti a lungo termine dell'ipossia e delle ipobaricità sui fattori delle coagulazione del sangue unamo. Beppe ha organizzato delle simulazioni di incidente all'esterno della base per istruire oguno sul modo migliore di prestatre assistenza all'infortunato. Ha inoltre formato dei gruppi che hanno il compito di aiutarlo in caso di intervento chirugico urgente.

Beppe

Beppe

Docteur Beppe ... ... in sala operatoria
Il Centro Medico della base Concordia è composto da un ambulatorio fornito di uno strumento radiologico, un amabulatorio odontoiatrico, un labortorio analisi con centro di sterilizzazione, una camera di degenza per il malato, un sala operatoria. Il centro è ben attrezzato per affrontare la maggioranza dell'emergenze medico-chirurgiche che possono presentarsi durante la spedizione. Tutti componenti della spedizione godono di ottima salute. Son stati valutati prima della partenza da un'equipe di medici e psicologi e ritenuti idonei a participare a questa impegnativa esperienza. Ogni due mesi ogni membro dell'equipe viene sottoposto ad una visita medica completa per monitorare le sue condizioni fisiche. Le problematiche mediche più frequenti sono rappresentate dai traumi, per fortuna nessuno di questi, fino ad ora, di grave entità.

Salle Operation

La sala operatoria

Salle Consultation

Cabinet dentaire

il ambulatorio l'ambulatorio odontoiatrico

Base Concordia si trova su un plateau a 3200 metri su livello del mare. Siccome l'atmosfera é ridutte ai poli, é come se vivessimo a più di 3700 metri. La pressione parziale dell'ossigeno è più bassa e cosi come é ridotta la sua percentuale nel sangue. A livello del mare è circa il 100%. Da noi si aggira sugli 88%. respirare è faticoso, sopratutto all'esterno dove l'aria è freddissima. Le prime settimane di permanenza sono le più difficili. Poi il corpo umano gradualmente si addatta aumentando il volume ed il numero dei globuli rossi cioè quelle cellule nel sangue che hanno il compito di trasportare ossigeno in tutto il corpo. Inoltre, l'antartide è ritenuto il luogo più secco del pianeta. In media è presente il 40% di umidità contro li 70% dei paesi temperati. Le ferite hanno bisogno di più temp per rimarginarsi. Quando è necessario suturare una ferita dobbiamo attendere più giorni prima di rimuovere i punti e qualche volta è necessario applicare della colla cianoacrilica per rinforzare la tenuta della sutura.

Il nostro approvvigionamento di acqua viene effettuato sciogliendo la neve in un apposito contenitore riscaldato. L’acqua ottenuta risulta però priva di sali minerali che devono essere reintegrati con la dieta e qualche rara volta con degli integratori.
Non avendo cibi freschi come frutta e verdura si ha una notevole riduzione di apporto vitaminico. Gli alimenti conservati comunque contengono una quantità sufficiente di vitamine necessarie per vivere. Inoltre, la lunga notte polare fa diminuire la quantità di vitamina D, ma senza consequenze per l'organismo. Durante un periodo prolungato di isolamento in ambiente estremo come base Concordia, si possono avere dei cambiamenti di umore soprattutto alla fine della lunga notte polare. Ciò è dovuto a molti fattori quali la lontananza per molti mesi  da casa e dai propri cari, lo stile di vita monotono, il vivere a stretto contatto per molto tempo con altre persone. Sembra  che un soggiorno prolungato in Antartide e ad alta quota come base Concordia possa comportare una perdita della memoria fino al 15%.

La temperatura dentro la base si aggira sui 20°centigradi. All’esterno invece la temperatura scende di molto al di sotto dello zero raggiungendo, durante il periodo invernale, anche – 80° centigradi. Ogni volta che dobbiamo uscire dalla base è necessario indossare speciali indumenti appositamente studiati per difenderci da temperature estreme. Bisogna evitare di esporre la superficia corporea direttamente all’esterno. E’ frequente  il frostbite, cioè il congelamento di piccole zone cutanee (soprattutto del viso) che rimangono esposte all’azione diretta del freddo. Il ritmo circadiano può essere modulato da diversi agenti esterni al nostro corpo: la luce al mattino, l’attività lavorativa, i pasti, le interazioni sociali. La luce è molto importante per mantenere il ritmo circadiano. Infatti è soprattutto durante il periodo della “notte polare” che si possono avere delle  “desincronizzazioni” con conseguente insonnia durante le ore notturne e stanchezza durante il giorno, alterazioni dello stato dell’umore etc. E’ molto importante seguire scrupolosamente gli orari dei pasti che rappresentano il nostro principale punto di riferimento temporale.


09/5/2007: Quatri giorni senza posta!

Per la comunicazione e la trasmissione dei dati la stazione Concordia utilizza due sistemi satellitari Immarsat standard B, due sistemi Immersat Fleet 77 e due sistemi satellitari Iridium. La banda passante nominale è di 64 kbps. Abbiamo avuto un problema con la posta questa settimana. Dopo vari test sembra che il problema non sia all’interno della base. Federico è riuscito a trovare una soluzione temporanea per lo scarico della posta. Il problema dovrebbe risolversi rapidamente.


09/5/2007: Blowin' by the wind

Il vento non è forte qui a Dome C, contrariamente a quello sulla costa. La velocità media del vento a concordia è di 5 m/s (18 km/h). Velocità dell’ordine di 15 m/s (54 km/h) sono eccezionali. Il vento forma sulla neve dei solchi irregolari con spigoli taglienti. Queste figure, che assomigliano un poco a delle dune di sabbia, sono formati per erosione e deposito dei cristalli di neve trasportati dal vento. Queste irregolarità possono superare il metro di altezza ed allora prendono il nome di sastrugi o zastrugi. L’origine di questa parola, che è plurale, è russa. Il singolare è sastruga o zastruga. Il nome latino sastrugus è generalmente utilizzato da vari autori. Questa parola è per esempio utilizzata da Robert Falcon Scott e Ernest Shackelton nei loro diari di spedizione.

La definizione di sastrugi è varia. Certi li definiscono come cumuli di neve che possono avere altezze di 1 metro, 1 metro e 50, altri li definiscono come parti di terreno nevoso dure che hanno una forma lenticolare e di cui non si sa molto! La presenza di sastrugi è molto pericolosa per i veicoli, come per esempio per la traversa da Dumont d’Urville a Dome C e ritorno, perché psoono provocare degli incidenti e danneggiare materiali importanti. Per gli scienziati lo studio dei sastrugi è importante per capire meglio come si formano e come si evolvono. Durante la campagna estiva, Hélène Brunjail, dell’Università di Grenoble, ha studiato qualche sastrugi sprofondati a 40 - 50 centimetri di profondità.
Neve et vento Neve et vento Neve et vento
Neve et vento Neve et vento Neve et vento
Il vento forma delle figure molto belle sul terreno di Dome C

All’inizio del mese di aprile, abbiamo avuto la sorpresa di vedere un sastruga formatosi sulla piattaforma di AstroConcordia. Questo sastruga si è formato nel cuore di una notte molto ventosa. Esso ha una lunghezza di una decina di metri ed una altezza di circa 40 centimetri, la sua superficie è molto dura e ci si può montare sopra senza lasciarvi tracce. I nostri amici glaciologi sono invitati a venire a studiarlo la prossima estate!

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 Sastruga studiato da Hélène durante la campagne estiva  Sastruga formatosi vicino alla piattaforma di AstroConcordia

12/5/2007: La Greccia a Concordia

Attualmente c’è una tradizione, i pasti a tema hanno avuto un tale successo che quando Carlos ne propone uno, noi  tutti diventiamo volontari per aiutarlo. E’ l’occasione per lui per “sfogarsi” e per noi di scoprire ed apprezzare dei piatti originali!
serrata greca serrata greca serrata greca
Preparativi della festa ... ... della tavola  Il piacere della degustazione

Menù della sera (trattenete il respir): Pane alla grec (féta,tonno,pomodoro), pane alle olive con il profumo d’olio d’oliva e origano, insalata greca, moussaka (melijanes moussaka) ma Carlos ha rimpiazzato la melanzana con gli zucchini (molto, molto buona), delle polpette all’ateniese, delle polpette calde al formaggio (super!), pollo al limone (non ne è rimasto alla fine della cena!), salmone al limone e coriandolo e gamberetti alla salsa d’aglio. Per dessert yogurt al miele e noci e della milopita (dolce con mele secondo una ricetta tradizionale greca).
Serrata greca Serrata greca Serrata greca
Salmone al limone e coriandolo Pollo al limone Milopita

Abbiamo mangiato tutti talmente tanto da non poterci più alzare dalla tavola. Conoscendo Carlos, ci siamo sentiti invitati a gustare tutte queste specialità. Carlos non ha avuto bisogno di insistere. Erano talmente buone che non siamo riusciti a fermarci! Viva Carlos! La prossima serata a tema? Arriverà presto, e sarà la Spagna ad essere invitata a Concordia.

Nella serie di travestimenti, abbiamo avuto tre invitati “preistorici”! Hanno avuto la buona idea di travestirsi così in modo che non hanno dovuto sbottonarsi i pantaloni per l’enorme quantità di cibo mangiato!
preistorici
Yvan, Jean-Pierre e Christophe : 3 invitati  'preistorici'  a  Concordia


13/5/2007: Il favoloso tramonto del 'Croissant' di luna
Il cielo di Concordia ci riserva sempre uno spettacolo meraviglio. I bei colori del sole all’orizzonte, che non vedremo più fino ad agosto, hanno lasciato il posto alla luna! Sorvegliamo tutti i giorni il suo sorgere ed il suo tramontare. Il 13 maggio, il cielo era limpidissimo, la falce di luna molto bella! Eravamo ad AstroConcordia per finire la regolazione dei nostri strumenti, quando lo abbiamo visto. Abbiamo seguito il tramontare della luna per vedere l’effetto della rifrazione atmosferica. Niente rifrazione, ma abbiamo seguito il tramonto fino alla scomparsa completa. Non so se si possa vedere questo genere di fenomeno da altre parti. Forse nello spazio!

Si osservi che la falce di luna è invertito rispetto a quella che siamo abituati a vedere nell’emisero nord. Quando c’è l’ultimo quarto di luna, come in questo caso, abbiamo l’abitudine di vedere la falce girata nell’altro verso. La prova che a Concordia abbiamo la testa rivolta verso il basso. Alcuni più di altri!

tramonoto luna tramonoto luna
Tramonto della  luna  ...  o  quasi ... a Concordia

19/5/2007: Primo pallone per studiare l'ozono startosferico
9 stazioni antartiche partecipano ad una campagna internazionale per lo studio dell’ozono (Ozonesonde Match Campaign). Queste stazioni sono: Belgrano, Davis, Concordia, Dumont D’Urville, Matambio, Mc Murdo, Neumayer, South Pole e Syowa. La Campagna permette lo studio dei processi chimico-fisici che controllano l’ozono localizzato nella stratosfera, regione compresa fra 10 e 50 Km di altezza. Le misure sono effettuate assieme al radiosondaggio tramite il lancio settimanale di un pallone da giugno-luglio fino a novembre.

Maurizio busetto è il responsabile di questo programma a Concordia. Dovrà effettuare il lancio di una decina di palloni durante questa campagna. Oggi Maurizio ha lanciato un pallone come test per controllare il funzionamento della catena di misura. I palloni per l’ozono sondaggio sono 4 volte più grandi di quelli utilizzati per la meteorologia che Maurizia ha l’abitudine di lanciare ogni giorno.. Christophe ha spostato il Bull dalla falegnameria per permettere a Maurizio di preparare il pallone, ovvero di riempire il pallone d’elio ed attaccare il contenitore con la sonda per l’ozono e quella per la meteorologia equipaggiata di un sistema GPS.

Maurizio è stato aiutato da Beppe, Yvan, Christophe, Federico. Pietro e Jean-Pierre che ha approfittato dell’occasione per inviare un messaggio a sua mamma!

Ozone Ozone
Il pallone viene gonfiato con elio... Attenzione a non toccare niente all’uscita dalla falegnameria
Ozone
Il pallone è pronto a trasportare le sonde fino ad un altezza di 30 km.

21/5/2007: Bienvenuto alle aurore astrali!
Le aurore polari (aurore boreali all’emisfero nord e australi all’emisfero sud) sono dei fenomeni luminosi assai colorati nel cielo notturno che si producono principalmente nelle regioni vicino ai poli magnetici terrestri. Le aurore polari sono provocate dall’interazione di particelle cariche provenienti dal vento solare con l’atmosfera terrestre. Quando c’è un’attività solare importante (eruzioni) le particelle espulse dal sole entrano in collisione con lo “scudo” terrestre costituto dalla magnetosfera. Queste particelle possono essere canalizzate dalle linee del campo magnetico terrestre ed arrivare nelle regioni polari. Esse possono quindi eccitare o ionizzare gli atomi dell’alta atmosfera terrestre (ionosfera). La ionizzazione provocata da questo flusso di particele provoca la formazione di “nuvole” ionizzate che riflettono le onde radio provenienti dalla terra ed emettono luce (aurore). I l colore dell’aurora dipende dalla natura degli atomi ionizzati (ossigeno, idrogeno, azoto) e dall’altitudine. I colori verde e rosso delle aurore sono dovuti alla presenza di ossigeno (fra i 120 e 150 km di altezza), dell’azoto ed i suoi componenti e dell’idrogeno. Ad altezze più basse il colore osservato più frequentemente è il rosso (altezza compresa fra i 90 e 100 km).

Lo spettacolo è molto variabile e può cominciare con la formazione di un arco seguita da raggi. Si osserva delle volte una pallida luce che assomigliano a drappi agitati dalla brezza.

Il 21 maggio, alla fine del pomeriggio, ero nel laboratorio all’interno della base quando ho ricevuto una chiamata da Runa che mi ha avvertito della presenza di un aurora visibile a sud in direzione di astroconcordia. Runa era fuori a regolare il suo telescopio. Mi precipito dunque alla finestra del laboratorio, ma anche tenedo le luci spente non riuscivo a vederla. Sono quindi corso a prendere il mio equipaggiamento polare e sono salito sul tetto. Era notte. Dopo tre minuti sono riuscito a distinguere la via lattea e subito vicino un grande fascia bianca. Sono rimasto un buon quarto d’ora a contemplare questo spettacolo meraviglioso. I miei colleghi Pietro e Maurizio sono venuti anche loro per ammirare questo spettacolo. Io sono ritornato al laboratorio per prendere la ia macchina fotografica. Troppo tardi, perché l’aurora non è durata per molto tempo. Fortunatamente Runa è riuscito a scattare qualche fotografia dal suo shelter. .La foto è stata presa con un tempo di esposizione di 4 minuti, ed è per questo che si vede una traccia lasciata dalle stella.
Aurore
Prima aurora astrale dell’inverno

22/5/2007: La Canicola!
Un salto di temperatura di 32,3 gradi in una giornata! E’ quello che è successo a Concordia fra il 21 ed il 22 maggio. Infatti il 21 maggio alle 20:51 ora locale (12:51 UTC) la temperatura era –74.5°C, con un vento dominate da Ovest. La temperatura è passata a –42.2°C il 22 maggio alle 23:02 locali (15:02 UTC) con un vento dominante da Nord-Est. La stazione automatica americana che si trova a qualche decina di kilomtri da Concordia ha registrato un’aumento selle temperature simile. Invece le stazioni permanenti di Vostok (Russia) e Amunsen-Scott (USA) non sembra abbiano registrato questa variazione.

Temperature Concordia

Un salto della temperatura di circa 32°C in una giornata. La canicola!

25/5/2007: Di già sei mesi!

Oggi sono sei mesi che ho lasciato Nizza per Concordia. Trovo che il tempo passi in fretta. Il piacere di partecipare ad una missione unica ed essere parte di un gruppo straordinario sono certamente ragioni che spiegano il perché il tempo sembri passare in fretta.

26/5/2007: Viva España !

Le serate a tema sono diventate una tradizione che speriamo possa proseguire anche per i prossimi inverni. Ecco in qualche immagine l’ambiente che regnava durante la serata spagnola. Pealla e sangria a volontà!

Tuttavia interromperemo questo ciclo per preparare le festività di Mid-Winter in giugno! Per questa occasione ci sarà un pasto a tema tutti i giorni per una settimana
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Aperitif Sangria
Apéritif  molto apprezzato François in prima fila per la sangria
Filomegnia
The Filomegnia Spanish Boys ... con
Runa Federeico Yvan
Runa ... ... Federico ... e ... Yvan

Bruto tempo a Concordia !

Abbiamo avuto un tempo molto brutto per una settimana con nebbia e molto vento (con raffiche superiori a 12 m/s). Il brutto tempo è cominciato la settimana scorsa con un forte aumento della temperatura. A livello astronomico queste sono condizioni limitanti in quanto anche se durante questo periodo il celo era sereno, la turbolenza era molto forte. Durante questo periodo ci siamo accontentati di fare il minimo durante la nostra visita quotidiana agli strumenti, vale a dire srotolare i cavi del telescopio e controllare che tutto fosse in ordine! 


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Djamel MEKARNIA - AstroConcordia - Dôme C